Una partecipazione straordinaria, un grande impegno di solidarietà e un’emozionante celebrazione delle nostre radici, nel segno del Rotary e della lotta alla poliomielite. Nella suggestiva cornice di Palazzo Sanseverino-Falcone, ad Acri, il Rotary Distretto 2102 ha celebrato il World Polio Day con una manifestazione di grande successo, capace di coniugare solidarietà, cultura e valorizzazione delle eccellenze calabresi.
A dare profondità e significato alla giornata è stato il Governatore Dino De Marco, che ha richiamato con forza il filo conduttore dell’azione distrettuale: promuovere la cultura del dono e, contemporaneamente, riscoprire e valorizzare le straordinarie ricchezze della nostra terra, in piena sintonia con la via d’azione dello sviluppo economico e comunitario del Rotary International.
Particolarmente significativo il suo richiamo ai dialetti calabresi, autentici tesori antropologici, espressione della storia, della memoria e dell’identità delle nostre comunità. Non un unico dialetto, ma una straordinaria pluralità di parlate, nate dall’incontro di popoli, civiltà e tradizioni differenti. Un patrimonio culturale immateriale che custodisce le nostre radici e che abbiamo il dovere di conoscere, preservare e tramandare alle nuove generazioni.
Ed è proprio su questo terreno che la serata ha regalato uno dei suoi momenti più intensi. Un’emozione grandissima, destinata a rimanere nel cuore di tutti i presenti. Lo spettacolo “La Lingua Madre” di Arcangelo Badolati ha letteralmente incantato il pubblico, accompagnandolo per mano in un viaggio coinvolgente e profondamente emozionante, attraverso una delle più belle e intense interpretazioni antropologiche della nostra lingua. Un racconto straordinario, capace di intrecciare memoria, identità, ironia e saggezza popolare, restituendo ai dialetti calabresi tutta la loro ricchezza espressiva e culturale. Non soltanto uno spettacolo, ma un’esperienza collettiva di emozione e appartenenza, nella quale ciascuno ha potuto ritrovare qualcosa delle proprie radici, della propria storia e della propria terra. Un momento di altissimo valore culturale, che ha dato forza e concretezza alle parole del Governatore, il quale ha rivolto ad Arcangelo Badolati e alla compagnia presieduta da Domenico Infantino un particolare ringraziamento per la sensibilità artistica e la costante vicinanza al Rotary.
La visita al Museo Vigliaturo, le bellezze di Palazzo Sanseverino-Falcone e lo straordinario valore dello spettacolo hanno così composto un percorso di autentica valorizzazione del patrimonio culturale calabrese. Ma il cuore della giornata è rimasto il grande impegno del Rotary per l’eradicazione definitiva della poliomielite. Il Governatore Dino De Marco ha espresso particolare soddisfazione per la straordinaria mobilitazione dei Rotary Club di tutta la Calabria, che, parallelamente alla manifestazione distrettuale, hanno promosso numerose iniziative autonome a sostegno della campagna End Polio Now. Un segnale concreto di una cultura del dono sempre più radicata e condivisa, capace di coinvolgere l’intero territorio distrettuale. La giornata ha segnato anche il rilancio del progetto “Un euro per la Polio”, che coinvolgerà club e scuole in un percorso di solidarietà, educazione al dono e sensibilizzazione sull’importanza delle vaccinazioni, con una particolare attenzione alle nuove generazioni.
A completare la manifestazione, momenti di convivialità, musica, l’asta solidale e l’estrazione speciale del gioiello generosamente offerto dal Maestro Orafo Gerardo Sacco, da sempre vicino alle iniziative rotariane. Una giornata che ha raccontato il Rotary nella sua espressione più autentica: unire le persone nella solidarietà, custodire la memoria e l’identità delle comunità, valorizzare le bellezze della propria terra e trasformare la cultura del dono in azioni concrete. Perché prendersi cura del futuro significa anche conoscere e amare le proprie radici.





