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Cena al buio

Nel segno del motto adottato dal Presidente del Rotary International Gary Huang – “Light up Rotary!” – “Accendi la luce del Rotary!”, il Rotary Club Lamezia Terme ha realizzato in città un evento straordinario, grazie alla collaborazione dell’Unione Provinciale dei Ciechi e Ipovedenti di Catanzaro, che ha curato sapientemente l’organizzazione di una cena al buio, svoltasi presso un noto albergo del centro, che è anche sede del Club. La conviviale è stata preceduta da una breve cerimonia, nel corso della quale sono state spiegate le finalità sociali dell’evento e sottolineato lo scopo benefico della manifestazione. “La cena al buio” – ha dichiarato nel suo intervento introduttivo il Presidente del Rotary Club Lamezia Terme – Raffaella Gigliotti – “non è una serata a tema, né un evento modaiolo del genere profit, che nulla hanno a che fare con associazioni come la nostra. È una eccezionale occasione in cui il Rotary vuole accendere la luce sul buio della cecità, per conoscerla meglio e comprendere le difficoltà autentiche di chi ne soffre, per promuovere la forza dell’associazionismo e contribuire a dare un piccolo sostegno all’Unione di questa categoria, che tanto e ben si adopera sul nostro territorio, offrendo assistenza adeguata ai suoi associati nelle necessità quotidiane. Il Rotary Club Lamezia Terme ha deciso di chiudere i suoi occhi per farsi prendere per mano da guide non vedenti e lasciarsi andare alle emozioni che gli altri sensi possono sviluppare.” Il Presidente dell’Unione Provinciale dei Ciechi e Ipovedenti di Catanzaro, Luciana Loprete – abile artefice dell’intera organizzazione – ha inteso esprimere i suoi ringraziamenti al Rotary Club Lamezia Terme ed alla spiccata sensibilità dei suoi soci. “Eventi come questo” – ha detto la Lo Prete – “offrono la possibilità di scoprire la sensazione di come si sta davvero senza la luce negli occhi, e servono a comprendere cosa può provare chi non ha la fortuna di vivere una convivialità piena, vedendo cosa mangia, dove ed in compagnia di chi. Lo scopo principale resta quello di sensibilizzare la società civile, le associazioni, le Istituzioni locali, verso i problemi reali dei non vedenti, per conoscerli e trovare soluzioni volte ad assicurare ad essi condizioni di vita normali, pari a quelle di chi non soffre di questa disabilità. Il Presidente del Rotary – Raffaella Gigliotti – nel concludere la cerimonia ha detto – “Sono certa che tutti noi – dopo stasera – sapremo dare il giusto valore alla bellezza delle cose più semplici; apprezzeremo molto di più lo stupore offerto ai nostri occhi dai colori di un’alba e di un tramonto. Così come sono sicura che, dopo stasera, sapremmo dare ancor più importanza al sapore del pane quotidiano, al profumo di un piatto caldo, al suono della nostra voce e – soprattutto – al piacere di stare insieme, il piacere della condivisione – anche nel buio di una stanza, dove ognuno di noi non appare e non si mostra, ma è – semplicemente – un essere umano.” La cena si è svolta rigorosamente al buio, in una atmosfera di assoluta serenità e compostezza, con continui confronti, di tavolo in tavolo, sulle emozioni provate. Un momento esperienziale eccezionale vissuto dalla famiglia rotariana, ed il cui merito va a tutto allo staff dell’Unione Provinciale dei Ciechi di Catanzaro, le cui guide “non vedenti”, nel buio totalizzante, hanno servito un menu al completo – in tempi perfetti, con disinvoltura e professionalità disarmanti, ma – soprattutto, dimostrando amore e gioia nell’opera che stavano compiendo. Un evento coinvolgente, una serata emotivamente indimenticabile, in cui chi non vede – con grande dignità – ha fatto comprendere che “l’essenziale è” – davvero – “invisibile agli occhi”.

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