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Il Club in Smart City – Esordio con l’avv. Ciarletta

E’ iniziato un nuovo percorso per il Rotyary Club Cosenza Nord, che, con l’intento di essere sempre più vicino alla città, ha deciso una partecipazione attiva al Progetto Smart City.

L’incontro di ieri, giovedì 16 aprile, è il primo che tenuto nella sala convegni dell’Urban Lab di Piazza Matteotti e si è svolto in InterClub insieme ai Club Montalto Uffugo Valle del Crati, Rende e Rogliano Valle del Savuto, presenti i Presidenti Nadya Vetere, Salvina Fabiano e Antonio Ciacco.

Il R.C. Cosenza Nord uscirà periodicamente dalla sua sede abituale per portare in questo edificio nel cuore della città un contributo al dibattito su tematiche di interesse per la collettività, nel quadro di una serie di eventi promossi dalla Commissione Smart City del Club Rotary Cosenza Nord, presieduta da Alfredo Sguglio, che ieri sera, dopo l’apertura dei lavori da parte della Presidente Elena Scrivano, ne ha illustrato le finalità. La Commissione, novità assoluta nel mondo rotariano, ha una prospettiva di sguardo privilegiata perché nasce all’interno di un’area urbana, quella di Cosenza, in cui è attivo uno dei più importanti progetti europei sulle Smart City: RES NOVAE (Reti Edifici Strade Nuovi Obiettivi Virtuosi Per l’Ambiente e l’Energia) che coinvolge, oltre all’Università della Calabria, anche partner industriali molto importanti tra cui ENEL e IBM.

Ospite del significativo evento di ieri, al quale erano presenti anche rappresentanze del mondo delle associazioni, l’avv. Maria Stella Ciarletta, rotariana del Club di Reggio Calabria e Consigliera regionale di Parità, che è intervenuta sul tema della “Rappresentanza di genere e applicazione della Legge Delrio”.

L’ampliamento della partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica, economica e sociale è una delle aspirazioni più importanti dell’intero progetto smart city. Ben si è inserito, dunque, in questo contesto l’argomento della conversazione dell’avv. Ciarletta, la quale ha parlato della sua esperienza nella propria funzione istituzionale e delle iniziative intraprese nei confronti dei Comuni, tra cui quello di Cosenza, ai quali è stato contestato il mancato rispetto nella formazione delle Giunte delle leggi vigenti in materia di rappresentanza di genere. La Ciarletta ha detto di essere stata indotta ai ricorsi davanti al Tar -tutti con esito favorevole- dalle segnalazioni arrivate da cittadini e associazioni ed ha auspicato che sempre più sia la società, nelle sue varie componenti, a vigilare sul rispetto delle leggi. “L’azione del mio Ufficio -ha detto- non intende in alcun modo essere persecutoria e tanto meno interferire con la vita democratica dei Comuni; va intesa, piuttosto, come apripista, come stimolo per la comunità che deve agire autonomamente per il rispetto dei diritti di genere.”

Ha poi inviato un messaggio ai Sindaci e al mondo della politica, chiedendo che vengano sanate -meglio ancora sarebbe evitarle fin dall’inizio- le contraddizioni purtroppo rilevabili tra quanto spesso si sostiene e quanto poi realmente si attua per assicurare una maggiore presenza femminile nelle istituzioni.

 

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