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Presentazione del libro del Socio Fondatore Avv. F. Sirianni

Straordinaria occasione per il Rotary Club Lamezia Terme quella di rincontrare uno dei soci fondatori del Club, l’Avv. Francesco Sirianni, che assieme al socio onorario Don Guido Mazzotta (Preside della Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Urbaniana da sei mandati e Professore Ordinario di metafisica e di teologia filosofica) ha conversato su Il Controverso Processo a Gesù, Luci e Ombre”.  
L’incontro – avvenuto alla presenza di un pubblico numeroso e qualificato – ha tratto spunto da un opuscolo scritto dallo stesso Sirianni, una ricostruzione particolareggiata del processo a Gesù, che induce ad una riflessione profonda sulle sue modalità e sui suoi perché, corredato da una lunga e ricercata bibliografia, che attinge ad innumerevoli  fonti, non solo evangeliche.
Il Presidente del Rotary Club Lamezia Terme – Raffaella Gigliotti – nella sua introduzione ha affermato Ed è un dono speciale quello ricevuto per questa occasione dall’Avv. Sirianni e da Don Guido Mazzotta; è il dono del loro tempo prezioso, ma, soprattutto, il dono dell’esempio di chi ha fede e sa come insegnare ad averne. Esempi che il nostro Club ha avuto ed ha ancora il privilegio di avere, come guide sicure, lungo il cammino di crescita di tante generazioni di rotariani; esempi di vita vissuta nella pienezza di un grande impegno, professionale e sociale; esempi ed espressione di un’etica morale autenticamente sentita e praticata, tanto nel lavoro quanto tra le gente; esempi, di semplicità, di umiltà, di grandezza. Il declino e l’assenza di valori stanno congelando l’umanità. 
La vita che viviamo, il frastuono che ci circonda, i contrasti tra uomini di ogni cultura o politica, la sfrenata quanto ingiustificata ambizione di molti, inaridiscono le relazioni interpersonali. 
Quindi oggi, più che mai, il nostro Club, il nostro Rotary, ha il dovere di riprendere a parlare di valori e di principi, quelli per i quali nacque e quelli che l’hanno portato ad affermarsi.” 
L’Avv. Francesco Sirianni – nel suo intervento ha detto “Ho ritenuto di scrivere questo opuscolo, allo scopo soltanto di chiarirmi le idee e dare una risposta ai tanti interrogativi che mi sono posto, ripercorrendo quella vicenda che appartiene al Figlio dell’Uomo. Nondimeno ho potuto effettuare qualche personale puntualizzazione di carattere storico e tecnico giudiziario, considerato che anche gli Avvocati si sono cimentati in questa affascinante impresa, perché quel Crocifisso io l’ho incontrato per circa 50 anni nelle aule giudiziarie in occasione della mia attività professionale, laddove il crocifisso sta appeso – per l’appunto – come ammonimento solenne a non commettere errori giudiziari. Sono arrivato a scrivere questo opuscolo dopo avere maturato, magari anche inconsapevolmente, lo svolgimento della tragica vicenda umana di Gesù, sin da quando ascoltavo i predicatori quaresimali che dal pergamo della Chiesa Matrice di Sambiase commentavano ed illustravano la Passione di Cristo (venivano dette ‘le tre ore di agonia’). Venni così a contatto con i quattro Evangeli, la cui lettura mi consentì di constatarne la bellezza, allontanandone le varie teorie perché consapevole che Cristo era – ed è – sempre vivo, in mezzo a noi. Le critiche sono un labirinto da cui non si esce; ma erano spinte a riflettere, perché Gesù è nella pienezza dei tempi. Ma si sa, dice Croce: Il Mondo è diversità ed è contrasto, è crescere sopra se stesso, è il poema divino della vita”. 
Don Guido Mazzotta – nelle premesse del suo intervento ha detto “Mi sono chiesto come presentare questo Processo e la soluzione m’è venuta inopinatamente dal testo stesso dell’Avv. Sirianni, da  una chiosa sorprendente alla risposta di Gesù a Pilato sulla verità: Pilato non conosceva la greca aletheia e dunque nemmeno il suo significato etimologico.     L’alfa privativo rovescia e sovverte il mito greco che obbliga le anime umane a dimenticare la storia, a purificarsi nelle acque del fiume Lethe obliando le vive passioni umane. Cosa sottrae questo opuscolo all’oscurità dell’oblio, cosa svela dell’Autore, quale segreto custodisce? Bisogna acconciarsi a un’operazione ermeneutica sottilissima e delicata, affinare l’occhio (e, prima ancora, sintonizzare il cuore) e cogliere un dettaglio, in indizio, un frammento: il Tutto è sempre nel frammento.” 
Don Guido Mazzotta ha offerto una approfondita lettura dell’opuscolo dell’Avv. Sirianni ripercorrendo i punti fermi della vita dell’autore: la sua famiglia, la sua attività professionale, il suo forte interesse per i mutamenti collettivi, la sua ricerca religiosa. E ha attirato l’attenzione su l’esergo che sta in capo all’opuscolo, che –  ha detto – “…non sembra avere nessun nesso con le pagine che seguono – Luca 5, [11] Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono. Il testo si riferisce a un evento capitale e originario della storia evangelica, quando Gesù passa sulla via del mare e chiama i discepoli e manifesta la risposta radicale, la decisione, il taglio che i discepoli compiono;… il fascino che il Protagonista esercitò sui primi discepoli, e su gli innumerevoli altri discepoli.” “L’opuscolo – ha affermato Don Guido Mazzotta –  svela e narra questo fascino, mai esibito e sempre pudicamente custodito, com’è nella psicologia discreta e riservata dell’Avv. Francesco Sirianni”.

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