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Banche e solidarietà

Una Banca di cuore

Il volto umano degli istituti di credito, quello disponibile ai bisogni degli utenti ed attento perfino ai più deboli e all’infanzia: ebbene, esiste. Lo ha spiegato in maniera convincente la dottoressa Valeria Quintieri nella sua conversazione del 27 febbraio scorso dedicata a “Il Sistema Bancario nella Solidarietà Sociale”.

Family banker per Mediolanum, la dottoressa Quintieri ha illustrato i diversi campi in cui la sua Banca si è distinta, promuovendo, fin dal 2002 come Fondazione, una serie di azioni volte al miglioramento della società e perciò puntando soprattutto su istruzione e formazione per bambini e giovani in condizioni di disagio.

Diversi gli ambiti operativi: assistenza, scuola, diritti, sanità, ricerca. E molti i progetti meritori. Fra i tanti: il “Piccolo Fratello” ad Haiti per la costruzione di scuole, la formazione di insegnanti, il sostegno alle famiglie; il progetto “Liceo e Lavoro”, rivolto a ragazzi in condizioni economiche precarie, per offrire un’opportunità di studio e lavoro altrimenti impossibile;  e ancora, “Un asilo nido per ogni bambino” che ha già permesso la creazione in Italia di 57 strutture, tra asili e spazi attrezzati, volti a intrattenere i piccoli e dare un sostegno alle donne e alle famiglie che altrimenti non avrebbero potuto usufruire di un servizio che di fatto nella nostra nazione ancora oggi non è realmente accessibile a tutti coloro che ne avrebbero necessità.

Ma la Banca ha operato in maniera ammirevole anche verso la clientela abituale, per esempio distinguendosi in occasione del tragico crac della Lehman, quarta Banca d’America. La Mediolanum fu l’unica, all’epoca, a rimborsare i suoi clienti con in tasca titoli che aveva consigliato ma che da un giorno all’altro erano diventati spazzatura. Analoga operazione in occasione della crisi dei mutui subprime, con Mediolanum che preferì ridurre il proprio guadagno per salvaguardare la clientela. E, per restare sul territorio, notevole l’impegno sul territorio di Mormanno subito dopo il terremoto di qualche mese addietro, con uno stanziamento di 500.000 euro. 

Dunque, una Banca –ha rilevato il Presidente Tonino Bove nelle sue conclusioni seguite ad un vivace dibattito- nel cui modus operandi c’è una palese sintonia con i valori solidali che informano le attività rotariane.

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