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Rypen (Rotary Youth Program of Enrichment)

Si chiama RYPEN – Rotary Youth Program of Enrichment, l’evento straordinario voluto dal Governatore del Distretto Rotary 2100, Giancarlo Spezie, dedicato ai giovani dai 14 ai 18 anni (interactiani e non), che si è tenuto dal 19 al 22 marzo u.s. al Liceo Statale “Tommaso Campanella” di Lamezia Terme. Il RYPEN – esperienza residenziale full time – ha coinvolto 50 giovani studenti provenienti da tutto il Distretto (Calabria, Campania, Territorio di Lauria) e si è sviluppato nell’arco di quattro giornate, tra seminari, laboratori e visite alla scoperta del territorio, che hanno avuto come fine il potenziamento e lo sviluppo di valori di riferimento per l’acquisizione di uno stile identitario. L’evento – organizzato dalla SDEM del Distretto 2100, Segreteria Eventi e Manifestazioni Distrettuali – ha visto nel Comitato di Accoglienza – oltre al Club ospitante di Lamezia Terme, anche tutti gli altri Club Rotary della provincia di Catanzaro – Catanzaro, Catanzaro Tre Colli, Cropani Rita Levi Montalcini, Reventino e Soverato. Ad aprire i lavori delle prime due giornate del RYPEN, su delega del Governatore Giancarlo Spezie, l’Assistente Rocco Mazzù, che ha spiegato le ragioni dell’evento. I giovani interactiani – ha detto Mazzù – sono una vera certezza, che nel corso di questi anni si è dimostrata un efficiente braccio operativo dei principi rotariani, di amicizia e servizio, distinguendosi spesso con iniziative lodevoli per impegno e risultati eccellenti, perché trascinati da un entusiasmo tipico dell’età che esalta intelligenza e creatività. Queste qualità, fondendosi, realizzano un crogiolo di esperienze e di idee che, se condivise, arricchiscono il bagaglio culturale ed umano di ogni interactiano preparandolo ad affrontare la competizione della vita. Ecco perché si è voluto dare il giusto peso al valore dei giovani, chiedendo loro di fare da protagonisti di questo laboratorio di idee e di apprendimento, per creare basi solide al loro futuro, che è anche – rotarianamente – il nostro. Il RYPEN – ha detto il Presidente del Rotary Club Lamezia TermeRaffaella Gigliotti, nei suoi saluti di apertura dei lavori dell’evento – darà la possibilità ai nostri giovani di fare nuove amicizie, di aumentare l’autostima, di sviluppare la leadership, di interagire con coetanei di diversa provenienza, di imparare a capire cos’è il gioco di squadra e quanto bene può apportare al contesto sociale in cui si realizza, ed ha lo scopo di insegnare ai nostri ragazzi cosa vuol dire “condividere” i valori rotariani – l’amicizia, la solidarietà, il servire al di sopra di ogni interesse personale – valori da 110 anni comuni a tutte le generazioni di tutti i rotariani del mondo, il cui unico obiettivo è “dare” il proprio tempo, le proprie capacità, il proprio amore verso gli ultimi. E’ toccato a Lorenza Murina – Responsabile Distrettuale Interact, portare il saluto della generazione più giovane dei rotariani del Distretto. Ha ringraziato il Governatore Spezie per gli straordinari spazi di azione che ha voluto riservare in questo anno sociale alle nuove generazioni, dando loro la possibilità di crescere nella grande famiglia rotariana. Una esperienza – quella del RYPEN – che apre una nuova stagione di comprensione e di ascolto dei giovani e delle loro istanze. Appassionato e accogliente l’intervento di Greta Greco – Presidente del Club Interact Lamezia Terme – Reventino, che ha dato il benvenuto ai suoi coetanei partecipanti al RYPEN, contagiando tutti col suo brillante entusiasmo. Il RYPEN darà valore alla nostra azione – ha detto Greta Greco – contribuendo a migliorare le nostre conoscenze rotariane ed i nostri profili umani e culturali. Sono certa che sarà utile per creare nuove amicizie – solide e durature, a fondamento delle quali dovrà essere sempre privilegiato il principio della solidarietà verso quella parte di società che cerca il nostro aiuto. Sono sicura che attraverso il RYPEN potremo sviluppare la nostra identità e rafforzare il nostro spirito di appartenenza. Il Sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza – che ha portato il saluto della città, ha manifestato apprezzamenti verso il Rotary per aver scelto Lamezia Terme quale location dove tenere a battesimo il Primo RYPEN del Distretto 2100; una città accogliente ed ospitale, aperta ai propri giovani e attrattore di tanta sana gioventù proveniente anche dal vicino comprensorio. Abbiamo subito detto di sì alla proposta di essere sede di questa bella iniziativa. Spesso la scuola in generale cura il cognitivo e poco l’emotivo. Siamo in piena sintonia con il RYPEN, e tutte le buone scuole dovrebbero farlo – ha detto il Dirigente del Liceo Tommaso Campanella, Giovanni Martello. Sentiamo di dover investire energie e competenze sui giovani, seguendo i nostri valori – ha spiegato Carmela Dromì – Presidente della Commissione Promozione Cultura Giovanile del Distretto 2100, che ha coordinato i lavori del Comitato Scientifico che ha dato vita e luce al primo RYPEN del Distretto 2100. Con questo RYPEN vogliamo affermare l’essenza di un Rotary valoriale, che accompagna le sue nuove generazioni in un percorso ideale di crescita e di successi; un percorso “dall’io al noi, dal sé agli altri”, perché dalla nuove competenze e della bellezza della semplicità dei nostri giovani possa nascere la speranza di una società più umana, più autenticamente solidale, più illuminata. E che questa esperienza possa lasciare un segno dentro ai nostri giovani; una emozione indimenticabile sul piano dell’amicizia e dell’affiatamento. A fare da cornice inaugurale al primo RYPEN del Distretto 2100, i giovani straordinari talenti della Rotary Youth Chamber Orchestra – accompagnati dalla socia Maria Sbeglia, che hanno avviato “armoniosamente” il corposo programma dei lavori. Di grande spessore gli interventi della seconda giornata, aperti alle scuole ed alla cittadinanza, affidati ad Aniello Montano – Docente UNISA, e al PDG del Distretto 2100 Marcello Lando – Docente Luiss. Il Rotary – ha esordito Aniello Montano nella sua relazione dal titolo “La comunità come fondamento e destino del soggetto” – fin dalla sua fondazione ha nel DNA l’attenzione per la comunità, sia locale che mondiale. E la radice culturale di questa attenzione è evidenziata dal vincolo insopprimibile che unisce ciascuno di noi agli altri all’interno della vivente comunità umana. Consapevoli di questo comune destino noi rotariani dobbiamo offrire disinteressatamente il nostro aiuto agli altri in modo da migliorare con la nostra presenza gli equilibri sociali nella comunità umana, accendendo la luce necessaria ad indicare il difficile cammino verso la pace. Calamitante l’intervento del PDG Marcello Lando sul tema “Il successo di squadra: potenzialità e fascino della leadership condivisa.” Lando ha spiegato, attraverso un percorso affascinante – tra pensieri e poesie, il significato del termine leadership nella sua evoluzione – dalla corrente autoritaria a quella condivisa. Ha citato con saggezza Daniel Goleman e la sua teoria sull’intelligenza emotiva, per sottolineare quanto sia necessario per un buon leader riconoscere i propri sentimenti e quelli degli altri, essere motivato e saper gestire positivamente le proprie emozioni – tanto interiormente, quanto nelle relazioni sociali. Poi, ha riportato ai giovani studenti l’immagine della leadership ideale offerta da Victor Hugo, quella dell’uomo delle tre “U”- Umorismo, Umiltà, Umanità – qualità essenziali per un leader vincente, che deve far prevalere sempre questi principi nel suo agire quotidiano. Il vero leader di oggi e del futuro – ha detto Lando – è chi impara ad ascoltare, chi dimostra gratitudine e riconoscenza, chi riconosce “il valore” delle persone che gli stanno accanto, ma anche chi sa stare nel coro – dove voci diverse si uniscono per emettere un solo suono armonioso. Ed è leader di successo chi è capace di fare gioco di squadra – come quello descritto nei versi della poesia “Goal” di Umberto Saba, ma è soprattutto leader – come esorta Padre Frederick William Faber (Fondatore dell’Oratorio di Londra), chi sa dare valore ad un semplice sorriso -“allegria in una casa, buon umore nell’ambiente di lavoro, segno distintivo di amicizia.” Si sono svolti con successo tutti i laboratori in programma dedicati esclusivamente ai partecipanti al RYPEN, tenuti da Giuseppe Bianco, Sociologo, Giancarlo Costabile, Docente Unical, Arcangelo Badolati, Giornalista e Scrittore, e Rocco Reina, Docente Università Magna Grecia. Compiute, altresì, la visita guidata al Museo Archeologico di Lamezia Terme e la trasferta a Badolato, dove – tra cultura e tradizioni popolari – sono stati vissuti momenti esperienziali intensi e di grande impatto emotivo per i giovani interactiani, ma anche per i rotariani che li hanno accompagnati nei vari itinerari. Il Governatore del Distretto 2100 Giancarlo Spezie – che ha partecipato ai lavori conclusivi del RYPEN – nel tracciare un consuntivo dell’evento, ha affermato di essere entusiasta della buona riuscita della manifestazione, che si è rivelata un ottimo esperimento formativo sulle generazioni più giovani del Rotary. Il Rypen – ha detto Spezie – ha rappresentato un valido laboratorio di idee per il futuro dei nostri interactiani ed è servito a comprendere quanto sia importante che il Rotary investa su di loro, per rispondere meglio alle istanze provenienti dalla comunità di forgiare nuovi leader. Vogliamo che i nostri giovani acquisiscano competenze maggiori, maturità emozionale, fiducia in se stessi, e che imparino ad esternalizzare sempre i propri sentimenti, mostrando identità e spirito di appartenenza verso il Rotary e verso il territorio su cui vivono ed operano. Auspico che a questo primo RYPEN ne possano seguire tanti altri, per affinare metodi e strategie, qualità e talenti. Partecipata ed emozionante la  tavola rotonda dal titolo “Le ragioni di una scelta: dalla condivisione alla partecipazione – testimonianze”, in cui è stata data la parola ai ragazzi che hanno partecipato al RYPEN – le cui impressioni conclusive sull’evento, rese spontaneamente, sono state positive e costruttive per le prossime edizioni. Abbiamo tirato fuori emozioni che non avremmo mai immaginato di raccontare – ha concluso Greta Greco, Presidente del Club Interact Lamezia Terme-Reventino – e siamo orgogliosi che questo primo RYPEN abbia creato le fondamenta di amicizie solide e durature. 

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