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Visita Expo e incontro Rotary Club Milano Scala

Una rappresentanza qualificata del Rotary Club Lamezia Terme, guidata dal Presidente Raffaella Gigliotti, si è recata a Milano – dal 26 al 30 settembre scorso – per visitare Expo 2015 e per partecipare alla conferenza organizzata dal Rotary Club Milano Scala (gemellato col Club di Lamezia Terme da giugno corso) sul tema “Dieta Mediterranea: tradizione, gusto e salute, guardando al futuro”, tenuta da Paolo Barilla, vice-presidente della Barilla Spa.
Una occasione unica – quella di associare l’esposizione internazionale ad un momento di approfondimento su un tema ad essa così specificamente collegato, e in una cornice tutta rotariana per vivere anche un primo momento di incontro col gemellato club milanese.
Il Presidente Raffaella Gigliotti – in occasione della conferenza, al tavolo dei relatori assieme al Presidente del Rotary Club Milano Scala – Giuseppe D’Agostino, e a Paolo Barilla – dopo aver rivolto un breve messaggio di saluto – ha detto “Il Rotary Club Lamezia Terme è fiero di aver ripreso da qui, da Milano, il suo cammino verso il nuovo anno sociale, allontanandosi per qualche giorno dai suoi luoghi per avvicinarsi ai Vostri, testimoniando così la sua volontà di tradurre al più presto il nostro certificato di gemellaggio in un dono concreto e  tangibile – per noi stessi e per le nostre comunità. Che sia solo l’inizio di un lungo dialogo con tutti e con ciascuno dei soci dei nostri club, per avvicinare il Nord al Sud del Paese nel nome di un Rotary che accomuna, che si confronta – come stasera, sui grandi temi sociali, sui tanti traguardi del progresso civile ed economico, e che fa leva sull’alleanza per l’impegno verso gli ultimi e per la pace.” E – a proposito della dieta mediterranea – ha aggiunto “Più volte, anche noi, nel club e nel distretto, abbiamo organizzato  incontri su questo tema. È prevalsa sempre nei nostri discorsi l’opinione secondo cui la dieta mediterranea è il più antico racconto del percorso della storia dell’uomo e del suo rapporto con la terra ed il proprio ambiente. È un modello alimentare, è un modello culturale, è uno stile di vita, è una filosofia da contrapporre al consumismo imperante; a quel consumismo, che induce la società ad essere sempre più aderente alle griffe alimentari, a ciò che è più pubblicizzato, a ciò che fa moda – a ciò che non da valore a quel cibo che fa bene al corpo e all’anima, a quella dieta alimentare che farebbe bene a noi stessi e all’ambiente in cui conduciamo le nostre vite. Io penso – ha affermato Raffaella Gigliotti  – che dovremmo rincorrere sempre più l’idea di un cibo “buono da mangiare” e “buono da pensare”; buono anche dal punto di vista etico, perché corrispondente al bene per noi stessi; un bene, che è soprattutto sociale.” 
Grande interesse ha suscitato la relazione di Paolo Barilla, che ha saputo fare una straordinaria sintesi della storia della sua impresa di famiglia; una storia lunga 138 anni.
La dieta mediterranea può davvero diventare la risposta al grande quesito di Expo 2015 – Come nutrire il pianeta” – ha affermato Barilla – e per questo abbiamo voluto mettere a disposizione del Paese l’esperienza della nostra Fondazione – dal Protocollo alla Carta di Milano; l’esperienza della nostra impresa, che da sempre ha voluto unire il successo economico al rispetto della natura, e che ha inteso coniugare la tradizione all’innovazione, tutelando l’ambiente. Io ritengo – ha continuato Barilla, dopo aver snocciolato cifre stratosferiche con riferimento ai decessi nel mondo per fame e per obesità – che gli Stati, i governi, dovrebbero ripartire da Expo 2015 per ragionare di contrasto allo spreco alimentare, di lotta contro la fame e di tutto ciò che può rendere più salutare e virtuoso il nostro vivere quotidiano – più buono per noi, più buono per il pianeta”. “Ma soprattutto – ha concluso – non dobbiamo solo limitare l’alimentazione dello spreco; non serve solo sfamare gli affamati. Ciò che è più necessario è una vera e propria rivoluzione culturale, il cui ruolo fondamentale deve essere attribuito e svolto dalla scuola e dall’istruzione, perché dalla cultura che promuove una alimentazione sana, corretta, equilibrata e sostenibile, si possa ripartire per progettare un mondo migliore. 
La delegazione del Rotary Club Lamezia Terme – guidata dal Presidente Raffaella Gigliotti – era composta dai soci Giancarlo Bellieni, Felice Iannazzo, Natalia Majello, Domenico Antonio Marchese, Luigi Monea, Giuseppe Sacco, Vincenzo Scarcella e Massimo Sdanganelli

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