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12 Club Rotary in un service per tutelare il mare

“Aspettando l’estate… Il nostro mare: un bene da tutelare, una risorsa da valorizzare”  – è il tema del convegno in InterClub promosso ed organizzato dai Rotary Club di Soverato e Lamezia Terme assieme ai Club di Amantea, Catanzaro, Catanzaro Tre Colli, Cropani Rita Levi Montalcini, Crotone, Locri, Nicotera Medma, Paola Medio Tirreno Cosentino, Tropea e Vibo Valentia.

12 Club tra quelli del Distretto Rotary Italia 2100 che sono bagnati dal mare, 12 Club di territori tra i più rappresentativi del turismo balneare in Calabria, in un abbraccio corale, hanno voluto dar voce al Rotary che ama la propria terra, al Rotary che cerca il confronto ed il dibattito su uno dei suoi beni naturali più preziosi: il mare – un patrimonio dal valore immenso.

Il Presidente del Rotary Club di Lamezia Terme, Raffaella Gigliotti che ha introdotto i lavori dopo i saluti del Presidente del Rotary Club di Soverato, Nicola Lombardo ha detto “È un mare di indiscutibile bellezza – quello che bagna le coste calabresi; uno specchio straordinario, che vogliamo e dobbiamo tutti concorrere a tutelare e a valorizzare per trarne ricchezza e benessere; uno specchio, che dobbiamo imparare a tenere pulito innanzitutto noi, per vedere in esso riflessa l’immagine di una Calabria limpida. Questo InterClub è una rappresentazione concreta di come fare Rotary, fare opinione, fare service per accendere i processi di cambiamento per lo sviluppo della nostra terra. Perché il mare non è solo una fresca vasca d’acqua salata dove immergersi per star bene d’estate, il mare può essere una fonte di ricchezza per l’economia della nostra regione, un volano per la crescita delle nostre imprese, una risorsa che può generare occupazione per le nostre nuove generazioni.” E ancora – “Abbiamo voluto realizzare questo evento insieme a tanti altri Club, comprendendo l’importanza di condividere una comune azione, nella consapevolezza che i rotariani impegnati sono quelli che portano – con umiltà – alla società che li circonda, il proprio sapere, ma soprattutto, il proprio esempio. E il Rotary celebrato in questa circostanza è un esempio di ciò che dobbiamo essere: un insieme di anelli – anelli di vite e di esperienze – che ne formano uno, e che ci vede uniti in un patto d’amore per la nostra terra.” 

Qualificati e puntuali gli interventi dei relatori invitati dal Rotary alla manifestazione.

Franco Calomino, ordinario presso l’Università della Calabria, alla facoltà di ingegneria, rotariano del Club di Cosenza, che ha spiegato dettagliatamente lo stato dell’arte dei servizi idrici lungo le nostre coste  – come sono erogati e come vengono gestiti – e quali interventi, tecnici ed amministrativi possono essere realizzati per migliorarne la funzionalità, tra efficacia ed economicità. “Sono evidenti a tutti le forti carenze del sistema idrico in Calabria  – ha detto Calomino –  ma ci sono possibili e concrete soluzioni, quali la riduzione dei consumi e delle perdite d’acqua, una nuova normativa tecnica, metodi di telecontrollo delle reti pluviali e miste, la definizione di un costo del servizio idrico più adeguato, l’organizzazione di un servizio idrico integrato.”

Raffaele Rio, già Direttore Generale del Dipartimento Turismo dell’Ente Regione, Presidente di Demoskopica, ha fornito utili spunti per comprendere quanto una programmazione strategica adeguata può migliorare il settore turismo ed esaltare le potenzialità del nostro mare. “Non esiste turismo senza mare in Calabria” – ha detto Rio – “ma occorre dotarsi di un piano del turismo pluriennale che assicuri continuità operativa al settore, riconoscere la Calabria attraverso un brand attraente e specifico delle sue vocazioni, orientare miratamente la spesa verso le eccellenze turistiche del territorio, migliorare la qualità della rete relazionale tra istituzioni, imprese ed associazioni imprenditoriali di categoria. Ma soprattutto – ha aggiunto Rio –  la programmazione del turismo deve essere affidata a figure politecniche, con competenze specifiche e lontane da quelle logiche politiche clientelari che non tengono conto delle reali ed obiettive potenzialità turistiche della Calabria”.

Carlo Tansi, Dirigente Responsabile della Protezione Civile di Regione Calabria, rotariano del Club di Rende, ha parlato di tutti i problemi attuali legati alla balneabilità del nostro mare e alla continua emergenza della erosione delle nostre coste. “E’ necessario – ha affermato Tansi  –  che ad ogni livello sociale – pubblico e privato – si assuma un atteggiamento più responsabile verso l’uso e la tutela del bene comune, denunciando ogni forma di illegalità riscontrata nella gestione dell’ambiente e del territorio, e che si mettano in atto misure di prevenzione dinanzi alle conseguenze sulla salute dell’uomo che possono derivare dall’inquinamento del mare. I Sindaci dovrebbero capire ha sottolineato Tansi – che abbiamo in Calabria un paradiso turistico  e che devono assicurare un mare pulito e basta! – garantendo costantemente il funzionamento efficace degli impianti di depurazione, mentre l’Arpacal dovrebbe modificare i parametri utilizzati per la definizione degli indicatori di controllo sulla qualità delle acque, le cui risultanze, spesso, non risultano affidabili.”

Manlio Paonessa, Assistente del Governatore 2015-2016, ha chiuso i lavori della manifestazione, rimarcando l’importanza di continuare a promuovere eventi di questo tipo, in  Interclub, affinché il Rotary possa sempre più esercitare e rafforzare una delle sue funzioni valoriali più alte, che è quella di contribuire a promuovere e a migliorare la qualità dei propri territori e delle sue specifiche risorse ambientali e naturali.

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